Se piace la frutta, il Pan di Spagna, la crema pasticcera e la panna questa è una possibilità.
giovedì 22 settembre 2011
venerdì 9 settembre 2011
Salmone vestito a festa con Chantilly di Borlotti (a' schiumm' é fasule)
Se voglio preparare un piatto ricco, gustoso e fragrante scelgo questo fra molte altre ricette del mio virtuale libro di cucina. Si presta molto bene a soddisfare il palato degli invitati anche quando non si abbia a disposizione gran tempo per le preparazioni.
Bisogna inizialmente organizzare un saporito trito di verdure (solito sgamenau: carote, cipolle e sedano) che andrà stufato aggiungendo alla fine (ultimi 5/10 minuti di cottura) dei calamari tritati, un pizzico di pepe e di noce moscata e lasciato riposare per amalgamare i profumi. Sulla sfoglia si andrà ad adagiare il filetto di salmone fresco, si salerà anch'esso e si coprirà con il trito preparato; una spolveratina di prezzemolo e si chiuderà la sfoglia.
Prima di introdurlo in forno si spennellerà con uovo sbattuto.
Per 700gr di salmone, 40 minuti a 180°.
Si servirà a tranci, magari accompagnandoli con una chantilly di fagioli borlotti.
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Sgamenau con calamari |
Ingredienti (per otto porzioni):
Filetto di salmone - 700g
sfoglia pronta - 1+ 1/2
uovo sbattuto - 1/2
prezzemolo - una manciatina
sgamenau - 100g
calamaro - 150g
pepe
noce moscata
sale
olio
Chantilly di borlotti:
fagioli borlotti stufati ben saporiti - 100g (a crudo)
panna montata - 180g
pepe
noce moscata
domenica 4 settembre 2011
La buca l'è mia straca sa la sa mia de vaca (ma non sempre)
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| dopo un giorno |
Finalmente dopo quasi due anni di inattività casearia ho ripreso, e col botto!
Mai prima d'ora ho avuto la possibilità di sperimentare il latte di capra, delicato e al contempo più difficile da utilizzare. Grazie innanzitutto a Paolo, nuova conoscenza, che lavorando in una azienda che alleva capre e produce formaggi, ha cominciato deliziandomi con formaggi stagionati, semistagionati e con un meravigliosamente "profumato" blu di capra per poi addirittura arrivare a procurarmi venti litri di bianchissimo latte di questi simpatici quadrupedi.
Mi sono messo all'opera determinato ma non senza timore sapendo che molti prima di me, al primo tentativo, avevano fallito.
Tutto è andato bene e sono confortato dal fatto che la ricotta ottenuta dal siero sia venuta benissimo delicata e gustosa, una meraviglia.
Tutto è andato bene e sono confortato dal fatto che la ricotta ottenuta dal siero sia venuta benissimo delicata e gustosa, una meraviglia.
Era il 16 agosto, ora è ancora un po' presto per sapere come è andata; la data prevista per l'assaggio è il 23 settembre.
Farò sapere.
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| dopo diciotto giorni, quasi due kg |
giovedì 4 agosto 2011
Involtini tra l'inverno e l'estate
Non me la sentivo, con timore reverenziale, di chiamarli "primavera". Non che "questi" si discostino abissalmente dagli originari, ma sono privi di cavolo cinese o verza e vi è un'aggiunta di formaggio. Ricette se ne trovano mille, probabilmente come spesso accade, figlie di varianti locali; io ne propongo una di "recupero" avendo a disposizione abbondanza di carote, zucchine e radicchio rosso.
In definitiva ho preso a prestito l'idea di questo antipasto, e l'ho realizzato a modo mio. Il procedimento è semplice; ho fatto saltare in padella le verdure separatamente con poco olio evo lasciandole croccanti e condite con una punta di salsa di soia, ho tagliato a striscioline della feta e infine ho preparato un po' di cous cous.
Sulle cialde di riso precedentemente ammorbidite ho steso gli ingredienti e formato gli involtini che ho fritto in olio d'arachide ben caldo per qualche minuto.
sabato 16 luglio 2011
Profumata, fresca e calda, insomma pasta!
Già, insolito connubio, fresca e calda, ma è presto detto perché. Si tratta di una piatto fresco nei profumi e nei sapori che sprigiona, ma anche adatto in quelle serate estive non propriamente "calde".
Veloce nella preparazione, ma un po' insolita, vede nell'acqua della cottura della pasta l'aggiunta di un'adeguata dose di thè.
Come al solito si tuffa nell'acqua bollente e salata la pasta, aggiungendo due bustine di thè (per tre litri d'acqua); dopo cinque minuti si estrarranno le bustine e si trasferirà la pasta in una padella già calda, conservando l'acqua che si userà per portare a cottura la pasta come per un risotto, con una noce di burro.
Durante queste operazioni si lavano e affettano finemente un paio di cuori di sedano.
A cottura quasi ultimata, si cosparge di Grana e si aggiunge ancora un mestolino di acqua (thè) e il sedano, lasciando mantecare un minuto.
Alla fine si grattuggierà la scorza di mezzo limone in cima alla pasta e si servirà.
Ingredienti (per tre persone):
pasta (spaghetti) - 270 gr
sedano bianco - due cuori (la parte più tenera)
scorza grattugiata di mezzo limone
Thè nero - due bustine
giovedì 30 giugno 2011
Semplicemente pollo
Non una vera e propria ricetta, ma una tecnica di cottura.
Il principio su cui si basa la preparazione di questo piatto è "arrostire con acqua"; tanto è vero che non si aggiunge nessun tipo di grasso.
Come fare allora? Semplice: la carne ha in sé tutto il grasso necessario alla propria cottura e quindi è solo necessario estrarlo per poi utilizzarlo, usando l'acqua.
Si comincia preparando una bella manciata di sgamenau (trito di carote, cipolla e sedano) che si stende sul fondo di una larga padella antiaderente e su di essa si adagierà un pollo diviso in parti; si salerà e si coprirà il tutto con circa 200 ml di acqua ed una presina di curry.
Si accende la fiamma che deve essere viva, nel tempo che occorre affinchè il liquido cominci a sfrigolare; a quel punto abbassare il gas e continuare avendo l'accortezza di girare ogni tanto i pezzi in modo tale che cuocino uniformemente. Si noterà che ora il pollo avrà rilasciato parte dei grassi e che comincerà la vera e propria rosolatura. Aiutiamo la cottura aggiungendo ancora liquido 50/100 ml saranno sufficienti, ma questa volta di birra, che conferirà al gusto una punta di amarognolo.
Quando siamo certi dell'imminente cottura (dovranno essere passati circa 45 minuti), mescolare al pollo 100 ml di mascarpone; mantecare un paio di minuti e servire.
Quello che ritengo l'importante di questo tipo di cottura, che per certi versi si potrebbe definire dietetica (escludendo l'aggiunta di mascarpone), è che è utilizzabile per la preparazione di molti tipi di carne, pollo, faraona, anatra, ma anche maiale o agnello, ovviamente adattandone i tempi.
Con la prima fase di cottura in poca acqua, inoltre, la carne rimane morbida senza disperdere i propri sapori.
Ingredienti:
Un pollo in parti
una bella manciata di sgamenau (trito di cipolla, carote e sedano)
una presina di curry
acqua - 200 ml
sale - q.b.
birra - 50/100 ml
mascarpone - 100 ml
Quello che ritengo l'importante di questo tipo di cottura, che per certi versi si potrebbe definire dietetica (escludendo l'aggiunta di mascarpone), è che è utilizzabile per la preparazione di molti tipi di carne, pollo, faraona, anatra, ma anche maiale o agnello, ovviamente adattandone i tempi.
Con la prima fase di cottura in poca acqua, inoltre, la carne rimane morbida senza disperdere i propri sapori.
Ingredienti:
Un pollo in parti
una bella manciata di sgamenau (trito di cipolla, carote e sedano)
una presina di curry
acqua - 200 ml
sale - q.b.
birra - 50/100 ml
mascarpone - 100 ml
lunedì 13 giugno 2011
Acqua e basta
Ricetta semplice: prendere un bicchiere, avvicinarsi al rubinetto, riempire e bere.
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