sabato 16 luglio 2011

Profumata, fresca e calda, insomma pasta!

Già, insolito connubio, fresca e calda, ma è presto detto perché. Si tratta di una piatto fresco nei profumi e nei sapori che sprigiona, ma anche adatto in quelle serate estive non propriamente "calde".
Veloce nella preparazione, ma un po' insolita, vede nell'acqua della cottura della pasta l'aggiunta di un'adeguata dose di thè.
Come al solito si tuffa nell'acqua bollente e salata la pasta, aggiungendo due bustine di thè (per tre litri d'acqua); dopo cinque minuti si estrarranno le bustine e si trasferirà la pasta in una padella già calda, conservando l'acqua che si userà per portare a cottura la pasta come per un risotto, con una noce di burro.
Durante queste operazioni si lavano e affettano finemente un paio di cuori di sedano.
A cottura quasi ultimata, si cosparge di Grana e si aggiunge ancora un mestolino di acqua (thè) e il sedano, lasciando mantecare un minuto.
Alla fine si grattuggierà la scorza di mezzo limone in cima alla pasta e si servirà.

Ingredienti (per tre persone):
pasta (spaghetti) - 270 gr
sedano bianco - due cuori (la parte più tenera)
scorza grattugiata di mezzo limone
Thè nero - due bustine

giovedì 30 giugno 2011

Semplicemente pollo

Non una vera e propria ricetta, ma una tecnica di cottura. 
Il principio su cui si basa la preparazione di questo piatto è "arrostire con acqua"; tanto è vero che non si aggiunge nessun tipo di grasso.
Come fare allora? Semplice: la carne ha in sé tutto il grasso necessario alla propria cottura e quindi è solo necessario estrarlo per poi utilizzarlo, usando l'acqua.
Si comincia preparando una bella manciata di sgamenau (trito di carote, cipolla e sedano) che si stende sul fondo di una larga padella antiaderente e su di essa si adagierà un pollo diviso in parti; si salerà e si coprirà il tutto con circa 200 ml di acqua ed una presina di curry.
Si accende la fiamma che deve essere viva, nel tempo che occorre affinchè il liquido cominci a sfrigolare; a quel punto abbassare il gas e continuare avendo l'accortezza di girare ogni tanto i pezzi in modo tale che cuocino uniformemente. Si noterà che ora il pollo avrà rilasciato parte dei grassi e che comincerà la vera e propria rosolatura. Aiutiamo la cottura aggiungendo ancora liquido 50/100 ml saranno sufficienti, ma questa volta di birra, che conferirà al gusto una punta di amarognolo.
Quando siamo certi dell'imminente cottura (dovranno essere passati circa 45 minuti), mescolare al pollo 100 ml di mascarpone; mantecare un paio di minuti e servire.

Quello che ritengo l'importante di questo tipo di cottura, che per certi versi si potrebbe definire dietetica (escludendo l'aggiunta di mascarpone), è che è utilizzabile per la preparazione di molti tipi di carne, pollo, faraona, anatra, ma anche maiale o agnello, ovviamente adattandone i tempi.

Con la prima fase di cottura in poca acqua, inoltre, la carne rimane morbida senza disperdere i propri sapori.

Ingredienti:
Un pollo in parti
una bella manciata di sgamenau (trito di cipolla, carote e sedano)
una presina di curry
acqua - 200 ml
sale - q.b.
birra - 50/100 ml
mascarpone - 100 ml

 

lunedì 13 giugno 2011

Acqua e basta

Ricetta semplice: prendere un bicchiere, avvicinarsi al rubinetto, riempire e bere.
Com'è?

Pubblica.

domenica 5 giugno 2011

Pane rustico con farina di segale

Con burro e marmellata o come accompagnamento ad una zuppa importante, ma anche con salumi e alimenti dai gusti decisi; pane rustico, ben si presta anche ad essere riscaldato su una piastra per una bruschetta, o solo per apprezzarne la fragranza. Anche se alcuni palati abituati a sapori più neutri non lo gradiscono, è un pane gustoso, ricco di aromi.
 
Impastare tutti gli ingredienti, mettere in una ciotola e coprire con un canovaccio; lasciare lievitare un'ora e mezza. Sulla spianatoia infarinare con manitoba, lasciarvi cadere sopra l'impasto (non impastare nuovamente) e spolverare nuovamente in superficie; ripiegare su stesso l'impasto: da destra verso il centro, da sinistra verso il centro e poi da sopra e da sotto. Rivoltare l'impasto lasciando i lembi sotto e rimettere a lievitare per un paio d'ore.
Cuocere per quaranta minuti a 200°.

Ingredienti:
Farina di segale - 250 gr
Farina Manitoba - 300 gr
acqua - 380 ml
sale - 10 gr
zucchero - 3/5 gr
olio evo - due cucchiaini
lievito di birra secco - una bustina
un pugno di farina manitoba per spolverare



venerdì 27 maggio 2011

Primo Pisapia Primo



Questo piatto è un evidente omaggio al futuro nuovo sindaco e a tutte le persone che in questo periodo sono tornate nelle piazze e nei teatri per sostenerlo. É composto da una zuppetta di lenticchie rosse, zucca e carote, da una crema con riso, robiola e mascarpone e da code di gamberi.
In una pentola d'acqua salata, bisogna unire alla zucca le carote e quando sono a metà cottura anche le lenticchie. Alla fine aggiungere la robiola, lo zafferano e regolare di sale. Frullare bene.
Nel frattempo si prepara anche la crema, dopo aver lessato il riso, in un padellino a freddo versare gli ingredienti e portare la temperatura almeno a 90° (non ha bisogno di cottura, ma è bene che sia molto calda perché esalta l'aroma del gambero e raffredda velocemente). Mescolare la crema al riso.
Le code dei gamberi, dopo averle ben pulite dalla "sabbietta", vanno fatte saltare con un pizzico di sale, in padella con olio e lo scalogno.
Sfumare con brandy (per un gusto più dolce si può usare marsala).
Disporre nel piatto la zuppetta, porre al centro un mestolino di crema di riso e sopra di essa le code di gambero. Guarnire con pistilli di zafferano.


Ingredienti (per quattro persone):


per la zuppetta
acqua salata - 1,25 l
lenticchie rosse - 400 gr
carote - 170 gr
zucca - 170 gr
robiola - 200 gr
zafferano - una bustina


per la crema
riso - 150 gr
mascarpone - 150 gr
robiola - 150 gr
parmigiano - 30 gr


per i gamberi
gamberi - dodici grandi (o 300 gr)
olio evo - quattro cucchiai
scalogno - uno/due
brandy - per sfumare

martedì 10 maggio 2011

Underwear

Ovviamente questa volta non si tratta di una mia ricetta benchè sia di questi giorni la personale sperimentazione in materia (beef jerky). Ero alla ricerca di istruzioni che mi suggerissero come preparare dell'ottima carne secca come quella che gustai negli Stati Uniti all'epoca del mio primo matrimonio, quando gironzolando per il web, mi sono imbattuto in questa "chicca"; non sono un moralista e lo può testimoniare chi mi conosce, ma la vista di quest'oggetto non mi ha lasciato indifferente: un misto di sorpresa, ribrezzo, e devo però confessarlo, anche divertimento.
Si può arrivare ovunque, perbacco, ma faccio fatica a capire come si possa inserire nel catalogo di un sexy shop un simile articolo, ma è colpa mia, lo so, sto diventando vecchio (lo dicono anche le mie figlie); e inoltre, a ben guardare, un certo menù già prevedeva un "piatto" particolare come dessert: gli slip commestibili alla fragola (alla ciliegia, al cioccolato o alla menta).
Nulla di più naturale, quindi, che risalire l'ordine delle pietanze!
Attendiamo allora, con ansia, delle gran belle mutande di maccheroni, magari al ragù, così da arrivare al conto e cambiare finalmente ristorante.


sabato 7 maggio 2011

Tanto veloce quanto lento



Sembra un ossimoro, ma chi si cimenterà verificherà.
Questo che presento è un tipo di pane che si produce con una forchetta, senza neanche sporcarsi le dita. Chi è esperto di panificazione sicuramente già lo conosce, ma per il neofita può risultare una piacevole sorpresa, anche perchè oltre ad essere "veloce" da preparare, è anche gustoso e di grande soddisfazione.
Per la preparazione è necessario munirsi di un contenitore di misure adeguate perchè durante la lievitazione "lunga", il non-impasto aumenta anche più del doppio in volume.
In questa scatola/pirofila si setaccia un chilo di farina manitoba (importante per la sua forza), si aggiunge 2 gr di lievito di birra secco (o facendo le debite proporzioni si può usare anche parte del "cubetto" fresco o addirittura il lievito-madre), 20 gr di sale grosso, 15-20gr di zucchero (favorisce la lievitazione, arrotonda il gusto e caramellizza sulla crosta), due cucchiai di olio e la bellezza di tre quarti di litro di acqua fredda. Questo composto è così idratato che è impossibile da impastare, ma qui sta il bello: è sufficiente girare il tutto con una forchetta, cinque minuti e il gioco è (quasi) fatto.
Ora arriva la parte "lenta", eh, si, perchè il riposo di questo energico guerriero deve essere lungo, ventiquattro ore, con un paio di sveglie.
Dopo almeno una dozzina di ore, si spolvera il piano di lavoro e si rovescia il composto lievitato, si spolvera di manitoba nuovamente il "blob" prodotto, e si piega su se stesso come meglio si può (attenzione: non va più impastato/mescolato!) e si rimette a riposare. Sarebbe meglio ripetere questa operazione ancora una volta, dopo almeno quattro ore.
A fine lievitazione si rovescia nuovamente la pasta lievitata sul piano di lavoro infarinato e si taglia con una spatola dei pezzi che si allungheranno tirandoli tra le mani per depositarli su una teglia foderata con carta da forno. Data la consistenza molto morbida, è difficile dare delle forme particolari, saranno sempre simil-baguette più o meno lunghe.
Per finire si guarnisca con qualche grano di sale grosso, semi di sesamo e un goccio di olio.
Nel mio forno (ventilato), 20 minuti a 200 gradi.

Ingredienti per un chilo di farina:
Farina Manitoba - 1000 gr
acqua fredda - 750 ml
sale - 20 gr
zucchero - 15-20 gr
olio evo - due cucchiai
lievito di birra secco - 2 gr
un pugno di farina per spolverare
semi di sesamo