lunedì 5 dicembre 2011

Risotto con carciofi





Non è che ogni volta bisogna piccarsi di avere delle motivazioni sconvolgenti per presentare un piatto, non è che per forza ha senso proporre solo portate tipo: Costoline di agnello della Mongolia del nord con sgranellatura di polvere lunare. A volte può essere che si esponga una ricetta solamente per il sapore e per i profumi che riesce a sprigionare.
È il caso di questo risotto dal gusto decisamente "casalingo".

Soffriggere velocemente un pochino di sgamenau (trito di carote, sedano e cipolla) e una cucchiaiata d'olio abbondante in una padella grande abbastanza da contenere tutti gli ingredienti successivi; in questo stesso soffritto si tufferanno e si saleranno i carciofi precedentemente ben puliti e affettati. Dopo  aver fatto "saltare" il tutto per dieci minuti, si preleva dalla padella e si mette da parte. In quel saporito sughetto che rimane, si farà tostare il riso; solo quando si comincerà a bagnarlo con brodo vegetale, si potranno aggiungere i carciofi prima estratti.

Si porterà a cottura il risotto avendo cura di mantecarlo con una noce di burro e un po' di Parmigiano.

Servirlo con una pioggerellina di basilico tritato, un filo di pepe ed un goccio di olio.

Una piccola attenzione: scartare dai carciofi le foglie più coriacee e pelare i gambi fino al cuore, eliminando la parte filacciosa.

Ingredienti (per quattro persone):

Carciofi - 4
riso - 200 gr
sgamenau - una cucchiaiata
olio
sale
pepe
prezzemolo
brodo vegetale - 1,5 lt

martedì 8 novembre 2011

Una delizia di torta

Eccomi di nuovo con una torta. Sarà che i primi freddi chiedono un apporto energetico supplementare, sarà che sono solo i miei desideri di infante, sta di fatto che ho, in questo periodo, una predilezione per i dolci. Ma non tutti, quelli classici, quelli di quando si era fanciulli.
Torta "Delizia"
Ho preparato un Pan di Spagna per una torta da 24cm, tagliato al centro per formare due dischi che ho bagnato con uno sciroppo di zucchero, acqua e liquore amaretto; fra i due dischi ho steso un leggero strato di confettura di albicocca.
Per la copertura e la decorazione ho usato un marzapane ottenuto riducendo in polvere delle mandorle (pelate) a cui ho aggiunto zucchero al velo, albume e qualche goccia della bagna del PdS per portarlo ad una giusta consistenza affinché potesse essere steso utilizzando una sacca da pasticceria con bocchetta larga dentata.
Per non farmi mancare nulla ho aggiunto qualche mandorla intorno al bordo.
Dopo queste operazioni, ho lasciato riposare la torta per 14 ore, e ho quindi infornato a 250° per otto minuti. Appena estratto il dolce, ho "verniciato" la superficie con confettura setacciata di albicocche.

Ingredienti (per torta da 24cm):

Pan di Spagna:
Uova intere - quattro
zucchero - 120gr
farina (senza glutine) - 100gr (oppure 50gr farina 00 + 50gr fecola)
sale - un pizzico
(cottura: 45 minuti a 150°)

Farciture:
Confettura di albicocca
Sciroppo di zucchero, acqua e liquore "amaretto"
acqua - 200gr
zucchero - 200gr
amaretto - una tazzina da caffè

Copertura:
mandorle pelate - 375g
zucchero al velo - 375g
albume - tre
sciroppo - una cucchiaiata generosa

giovedì 22 settembre 2011

Torta per lastefi



Se piace la frutta, il Pan di Spagna, la crema pasticcera e la panna questa è una possibilità.

venerdì 9 settembre 2011

Salmone vestito a festa con Chantilly di Borlotti (a' schiumm' é fasule)


Ci sono poche sicurezze nella vita, o almeno nella mia, ma questo salmone è una di queste. 
Se voglio preparare un piatto ricco, gustoso e fragrante scelgo questo fra molte altre ricette del mio virtuale libro di cucina. Si presta molto bene a soddisfare il palato degli invitati anche quando non si abbia a disposizione gran tempo per le preparazioni.
Bisogna inizialmente organizzare un saporito trito di verdure (solito sgamenau: carote, cipolle e sedano) che andrà stufato aggiungendo alla fine (ultimi 5/10 minuti di cottura) dei calamari tritati, un pizzico di pepe e di noce moscata e lasciato riposare per amalgamare i profumi. Sulla sfoglia si andrà ad adagiare il filetto di salmone fresco, si salerà anch'esso e si coprirà con il trito preparato; una spolveratina di prezzemolo e si chiuderà la sfoglia.
Prima di introdurlo in forno si spennellerà con uovo sbattuto.
Per 700gr di salmone, 40 minuti a 180°.
Si servirà a tranci, magari accompagnandoli con una chantilly di fagioli borlotti.









Sgamenau con calamari











Ingredienti (per otto porzioni):
Filetto di salmone - 700g
sfoglia pronta - 1+ 1/2
uovo sbattuto - 1/2
prezzemolo - una manciatina
sgamenau - 100g
calamaro - 150g
pepe
noce moscata
sale
olio

Chantilly di borlotti:
fagioli borlotti stufati ben saporiti - 100g (a crudo)
panna montata - 180g
pepe
noce moscata


domenica 4 settembre 2011

La buca l'è mia straca sa la sa mia de vaca (ma non sempre)

dopo un giorno
salamoia


Finalmente dopo quasi due anni di inattività casearia ho ripreso, e col botto!
Mai prima d'ora ho avuto la possibilità di sperimentare il latte di capra, delicato e al contempo più difficile da utilizzare. Grazie innanzitutto a Paolo, nuova conoscenza, che lavorando in una azienda che alleva capre e produce formaggi, ha cominciato deliziandomi con formaggi stagionati, semistagionati e con un meravigliosamente "profumato" blu di capra per poi addirittura arrivare a procurarmi venti litri di bianchissimo latte di questi simpatici quadrupedi.
Mi sono messo all'opera determinato ma non senza timore sapendo che molti prima di me, al primo tentativo, avevano fallito.
Tutto è andato bene e sono confortato dal fatto che la ricotta ottenuta dal siero sia venuta benissimo delicata e gustosa, una meraviglia.
Era il 16 agosto, ora è ancora un po' presto per sapere come è andata; la data prevista per l'assaggio è il 23 settembre. 
Farò sapere.


dopo diciotto giorni, quasi due kg

giovedì 4 agosto 2011

Involtini tra l'inverno e l'estate

 

Non me la sentivo, con timore reverenziale, di chiamarli "primavera". Non che "questi" si discostino abissalmente dagli originari, ma sono privi di cavolo cinese o verza e vi è un'aggiunta di formaggio. Ricette se ne trovano mille, probabilmente come spesso accade, figlie di varianti locali; io ne propongo una di "recupero" avendo a disposizione abbondanza di carote, zucchine e radicchio rosso.
In definitiva ho preso a prestito l'idea di questo antipasto, e l'ho realizzato a modo mio. Il procedimento è semplice; ho fatto saltare in padella le verdure separatamente con poco olio evo lasciandole croccanti e condite con una punta di salsa di soia, ho tagliato a striscioline della feta e infine ho preparato un po' di cous cous.
Sulle cialde di riso precedentemente ammorbidite ho steso gli ingredienti e formato gli involtini che ho fritto in olio d'arachide ben caldo per qualche minuto.


     

sabato 16 luglio 2011

Profumata, fresca e calda, insomma pasta!

Già, insolito connubio, fresca e calda, ma è presto detto perché. Si tratta di una piatto fresco nei profumi e nei sapori che sprigiona, ma anche adatto in quelle serate estive non propriamente "calde".
Veloce nella preparazione, ma un po' insolita, vede nell'acqua della cottura della pasta l'aggiunta di un'adeguata dose di thè.
Come al solito si tuffa nell'acqua bollente e salata la pasta, aggiungendo due bustine di thè (per tre litri d'acqua); dopo cinque minuti si estrarranno le bustine e si trasferirà la pasta in una padella già calda, conservando l'acqua che si userà per portare a cottura la pasta come per un risotto, con una noce di burro.
Durante queste operazioni si lavano e affettano finemente un paio di cuori di sedano.
A cottura quasi ultimata, si cosparge di Grana e si aggiunge ancora un mestolino di acqua (thè) e il sedano, lasciando mantecare un minuto.
Alla fine si grattuggierà la scorza di mezzo limone in cima alla pasta e si servirà.

Ingredienti (per tre persone):
pasta (spaghetti) - 270 gr
sedano bianco - due cuori (la parte più tenera)
scorza grattugiata di mezzo limone
Thè nero - due bustine